lunedì, 23 giugno 2008

Italia-Spagna

Toni migliore in campo


Donadoni lo vogliamo anche ai mondiali


Avevamo l'arbitro contro


De Rossi e Di Natale generosi









Hasta l'huego,
ancora qualche giorno, e vado in vacanza!

Paso Adelante- sigla



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giovedì, 12 giugno 2008

Façilonerie

A studiare storia antica greca è impossibile resistere alla tentazione di fare paragoni con la storia attuale.

Chiaramente ogni metafora è in fondo una forzatura, e credere che la storia si ripeta o si possa imparare dagli errori del passato, o più in generale, prevedere e leggere il presente e il futuro basandosi su fatti che furono, porta solo una nuova dimostrazione della fallacia dell'induzione; mi sento però di affermare con sicumera  che  le tre grandi leggi estrapolabili dalle vicissitudini greche e universalmente valide sono:

-L'unione fa la forza
-Alla fine tra i due litiganti il terzo gode
-Il Gran Re detta sempre le condizioni di pace
[che può anche essereformulata: La speranza è l'ultima a morire, ma ride bene chi ride ultimo (cioè il Gran Re, o chi per lui)]

Il che in fondo dimostra che l'esegesi storica è assolutamente inutile.
E che sulla feta della lidl c'è scritto "vero formaggio tedesco".





postato da: Unautresoir alle ore 17:46 | link | commenti (12)
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lunedì, 09 giugno 2008

Italia - Olanda

-Abbiamo perso?

-Minchia se abbiamo perso

 

 

 

postato da: Unautresoir alle ore 22:05 | link | commenti (10)
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sabato, 07 giugno 2008

Disoccupazione massiva

Non so che diavolo inventarmi per lavorare.

Non voglio lavorare in un'azienda.
Volevo essere imprenditrice di me stessa.
Avevo spirito d'iniziativa, ero dinamica, piena di idee.
Voglio dire..sono o no filosofa?

Allora facciamo qualcosa di filosofico.
Prendiamo Marx e pieghiamolo alle esigenze lavorative di una giovane donna che pensa anche alla famiglia, ed ecco la soluzione: l'ideologa, colei che rovescia il mondo e vi si pone al centro.
Che poi, nella prassi, può essere qualunque cosa abbia a che vedere con la formazione, le risorse umane da libera professionista.

Invece, dopo mesi di ricerche, studi, planning, e sondaggio delle possibilità, sono finita rassegnata, depressa, perifericizzata dal mondo lavorativo e da ogni proposito vincente.
La filosofia è dal punto di vista del lavoro salariato, sterile e improduttiva.

E' la psicologia, che si è accaparrata ogni spiegazione esistenziale dei comportamenti e delle domande dell'essere umano.
Filosofi di tutto il mondo..


postato da: Unautresoir alle ore 12:07 | link | commenti (2)
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giovedì, 05 giugno 2008

Almost 29

Ho due capelli bianchi.

Ora però non so bene cosa fare, mi giungono voci discordi sui riti  scaramantici da adottare:
1. il primo capello bianco va staccato (e come faccio a sapere quale dei due è? Uso il metodo Mc Guyver filo rosso/filo blu?)

2.rito vodoo estremo:
 il primo capello bianco va staccato e bruciato

3.il primo capello bianco deve restare dov'è, guai a chi lo toglie

 Io propenderei per colorarlo con il pennarello giallo, così si camuffa.

E per concludere una citazione da Bukowski sui capelli bianchi:

TVontheradio-wolf like me

"Come si immagina Dio?" "Capelli bianchi, barba lunga e niente uccello."

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venerdì, 30 maggio 2008

Maturità

Nel senso di esame di maturità.
Dall'anno prossimo, per esservi ammessi, sarà necessario avere sei in tutte le materie.
Dalla riforma in poi si riusciva ad essere ammessi anche con due quattro e un cinque, i criteri erano, e per ancora quest'anno sono, abbastanza duttili.
Propongo un test su un campione di uno studente.
Casualmente mio alunno di ripetizioni.

Lo studente in questione ha una pagella più o meno così:


Italiano: scritto 7, orale 6.5
Latino: scritto: quasi 5, orale 5.75
Greco: scritto: 3.75, orale: 6 (più o meno)
Ingelese: 3
Matematica :7
Scienze: 6.75
Storia dell' arte:6.5
Filosofia:7
Storia:7
Ed fisica:7
Condotta:8


Lo ammetteranno alla maturità?

Sono aperte le votazioni,
come se fossimo al consiglio di classe.
Aspetto i vostri commenti, giocate anche voi a fare i professori!





(N.B. Egli, lo studente, non ha recuparato dall'anno scorso il debito in greco , ed è stato promosso con quattro debiti.

N.N.B. Come è possibile poter promuovere uno studente con QUATTRO materie insufficienti??
Ora però mi fermo, altrimenti parte la sparata sulla scuola, che se arriva fino all'università, e alla SILSS, domani sono ancora qua a scrivere, )

Beastie Boys- Fight for your right to party


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lunedì, 26 maggio 2008

300

Devo preparare in venti giorni l'esame di storia greca.
La storia greca mi fa vomitare.
La storia in generale mi fa vomitare.
In realtà non lo studio della storia,
ma i manuali di storia, in particolare quelli dell'università.
Sono scritti da persone che non seguono la consuetudine di legare in una frase un soggetto e un predicato, che adorano sciorinare lunghe liste genealogiche
 (Crodo(654-623), figlio di Neleo(610), che aveva combattuto nella prima guera messenica,del quale è stata ritrovata una coppa riportante l'iscrizione "tua madre", di attribuzione incerta, Erodoto parla di una coppa regalata da Gandalf a Harry Potter, ma la cronologia non corrisponde, essendo Crotano, il suocero di Crodo, morto per un attacco di mal di testa fulminante a causa di uno stratagemma, riportato anche in Omero, sebbene nel 567 si ritrovi un Crotano a capo della flotta che distrusse l'esercito del male in Egandina, dove Nietzsche ebbe la sua famosa illuminazione sull'eterno ritorno dell'uguale, che rende inutile questo manuale di storia greca, il cui intento  ecc. ecc.)
 dimostrate, tra labirintiche parentesi di virgole, da un sub-elenco di ritrovamenti archeologici, smpre di dubbia cronologia, che rimandano alla storia precedente, altrimenti, non si può capire il senso di quello che ancora non hanno scritto, cioè di che cavolo stanno parlando.
E poi dicono che i filosofi sono contorti.
Tornerò a studiare,  il  comandante Mardonio mi attende..e mi pare anche abbastanza agguerrito.

mardonio


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sabato, 24 maggio 2008

Del moto

Aristotele, nei suoi studi scientifici, sosteneva che ogni corpo si può dir tale perchè dotato di un principio di movimento.

Galileo, ma successivamente meglio Cartesio, poi criticato da Leibniz che aveva una visione della fisica più dinamica (e usava espressioni  quali "vis viva"), si occupò del principio di inerzia.

Movimento e inerzia sono dunque strettamente connessi: "un corpo permane nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme a meno che non intervenga una forza esterna a modificare tale stato".

Quindi noi siamo caratterizzati dal movimento, e questo movimento pare conformarsi al principio di inerzia.
Quando iniziamo a pensare a qualcosa, andiamo avanti finchè qualcos'altro di esterno non ci distrae.
Quando ci arrabbiamo, continuiamo a rimuginare senza cambiare rotta, sinchè non esauriamo l'energia legata a quella rabbia, sia che abbiamo torto, sia che abbiamo ragione, e così via.
Il principio d'inerzia speiga il cambiamento, ma rende anche noto come naturalmente si perseveri in uno stato e in una direzione; e che fine fa il cambiamento? La forza di inerzia ci spinge più di quanto crediamo nelle nostre scelte, e nel nostro dialogo interiore. E allora, mi sono detta, contrastiamolo.

Voglio dire, questa forza esterna capace di far mutare direzione e forza a un moto uniforme, o attivare un movimento laddove regna la quiete, forse la posso provocare io stessa, a mio vantaggio.

A torto o a ragione, il cambiamento viene spesso interpretato come un qualcosa che si fa una tantum, e la coerenza e la determinazione sono le qualità più incensate; eppure pensare il cambiamento solo come "la svolta", e intendere la determinazione come una qualità statica, credo limiti le potenzialità di ognuno e renda ristretta l'interpretazione delle situazioni, dei fatti, del prossimo.

Concludendo, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, ma si può dare un colpo al cerchio e uno alla botte,
e il mio cambiamento, dall'anno scorso a questa parte, si è indirizzato in senso letterale, vale a dire, un cambiamento che fosse continuamente tale,  continuamente cambiamento, partendo dal considerar valide molte opinioni contrastanti, e..  smetterla di voler aver sempre ragione.
Ecco, quest'ultima parte  magari la rimando all'anno prossimo..



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venerdì, 09 maggio 2008

Ciao!


In un certo senso non è incoraggiante vedere tutte le sciuocchezze che si scrivono sempre presenti in un unico luogo, ovvero in un unico sito, pensare, scrivere, ricordare, accordarsi un riconoscimento sebbene superficiale; richiede una certa coerenza che sappia non odorare di stantio.
D'altronde, anche ricominciare ogni volta da capo in un nuovo luogo, suggerisce un'inconcludenza un po' dongiovannesca, il mutamento è sempre stato di fatto, il quesito  più problematico per tutte le scienze, ma, infine, questo che c'entra?!Chi può dirlo.
Per esempio ora scriverei tante volte ciao, come quando si pasticcia un foglietto mentre si è al telefono, ma, il motivo di questo post è, davvero, un altro:pubblicizzare una rivista per la quale scrivo, a titolo gratuito, che si chiama "che libri!".
Non  so bene come risulterà nel suo insieme, non l'ho avuta intera tra le mani, se volete, però, mi trovate là.


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martedì, 15 aprile 2008

prova

123prova
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